Biografia di Sardella

sardella-website Classe 1950, nativo dei Quartieri Spagnoli di Napoli, Gennaro Sardella è riuscito ad imporsi sulla scena artistica italiana ed internazionale come “narratore” visivo di colorati mondi immateriali in continua evoluzione, tanto da far sì che il suo camaleontico protagonista (nelle sue infinite auto-clonazioni), assuma pieno controllo di sé stesso, “dirottando” la creatività dell’artista e – in alcune occasioni – burlandosi dell’osservatore. Formatosi all’Istituto “Giovanni Caselli” di Capodimonte (Napoli), egli incontra il grande pittore Roberto Carignani, con il quale instaura un lungo e sinergico sodalizio che lo accompagna all’interno del mercato dell’arte. Nell’arco della sua vita, Sardella, dopo il Disegno e la Pittura, sperimenta l’Acquerello, la Tecnica Mista, la lavorazione della Creta e quella del Bronzo. Ma la vera e propria svolta si ha verso gli anni 2000, quando l’artista firma la sua prima opera realizzata in Legno e Metallo.

Questo ulteriore “passo”, non placa però la sua viscerale voglia di mettersi in gioco, che lo spinge a continuare con la sperimentazione su materiali, fino ad ottenere i suoi primi originalissimi Gioielli d’Artista. Un’intera esistenza dedicata all’arte, con oltre novanta mostre, performance ed esposizioni, una partecipazione alla “54a Biennale di Venezia”, numerosi attestazioni, decine di articoli su riviste del settore, quotidiani ed apparizioni televisive.

L’artista ha inoltre realizzato i premi per l’edizione 2012 del prestigioso Premio Elsa Morante svoltosi al Palazzo Reale di Napoli e alla Villa Farnesina di Roma. Svariate sono le recensioni e le attestazioni di stima da parte di personaggi illustri del mondo delle Istituzioni e della Cultura, quali: Joseph Ratzinger (Pontefice Emerito), Lucio Dalla (Indimenticabile Cantautore), Guglielmo Ara (Critico d’Arte), Giuliana Gargiulo (Giornalista), Giuseppe Giorgio (Giornalista), Luciano Caramel (Critico d’Arte), Luciano Caprile (Critico d’Arte), Nino D’Antonio (Critico d’Arte), Maria Rosaria Tiozzi (Critico d’Arte), Guido Della Martora (Magistrato-Critico d’Arte), Ibrahim Kodra (Pittore), Raffaele Barsciglè (Pittore), Giorgio Di Genova (Critico d’Arte), Giuseppe Campolieti (Scrittore), Paolo Rizzi (Critico d’Arte), Bruno Rosada (Critico d’Arte), Janus (Critico d’Arte), Salvatore Italia (Capo Compartimento dei Beni Culturali d’Italia), Mauro Giancaspro (Direttore Biblioteca Nazionale del Palazzo Reale di Napoli), Guglielmo Monti (Soprintendente della Regione Veneto), Oretta Dalle Ore (Poetessa-Scrittrice), Vittorio Sgarbi (Critico d’Arte) e Zubin Mehta (Direttore d’Orchestra). Proprio quest’ultimo è solito rivolgersi amabilmente all’artista Sardella con il titolo di «Maestrissimo».

Cinquant’anni di attività e sperimentazione fanno del maestro Sardella un’artista originalissimo ed unico nel suo genere, tanto che il celebre artista Mimmo Rotella gli dedica – durante una mostra di Sardella all’Archivio di Stato di Milano – brevi ma salienti versi su di una sua monografia donatagli in quella occasione. Nelle opere del maestro Sardella traspare palesemente un’aspra critica nei confronti del mondo moderno, dove l’uomo è sempre più svuotato dei suoi valori, sempre più omologato e condizionato da un sistema che lo trasforma in un burattino-oggetto vittima e carnefice di sé stesso. Il suo motto è: « A che serve fare una cosa che già esiste? »